giovedì 13 aprile 2017

In memoria di Lucia "Serena" Macedonio (13 aprile 1953 - 16 febbraio 2016)


In ricordo di "Serenella" Macedonio, figlia del grande ceramista Giuseppe Macedonio, curatrice di questo sito ufficiale nonché da decenni, con passione e discrezione, grande sostenitrice per il riconoscimento artistico del Maestro: «Io sono ancora tutt’oggi legatissima a papà e quello che sto facendo e che ho fatto è stato ancora un gesto nei riguardi di papà ma anche di mamma, che era poi l’artefice di spingere papà in queste cose. Affettuosamente riesco a parlare poco di lui perché mi emoziono, però mi fa piacere dire tutto quello che in questo momento sto vivendo, ed era l’ultima cosa che avrei voluto dalla vita, quindi è arrivata». (video tratto dall’inaugurazione del secondo volume “Giuseppe Macedonio disegni e bozzetti” 2012).




mercoledì 15 maggio 2013

Collezione di famiglia


Macedonio nel suo giardino laboratorio di Antignano, Napoli 1971.


I Due Fornaciari, Portagioie con innamorati, 1938.
I Due Fornaciari, Portafiori "il quarto bacio", 1938.
I Due Fornaciari, Donna col tombolo, 1938.
I Due Fornaciari, Il Ratto di Proserpina, 1942.
Pulcinella e i suonatori, serie dei Pulcinella, anni '60.
Il Centauro Chirone, lastra policroma, anni '70.
I Guerrieri, vaso policromo, anni '70.
La caduta, scultura a tutto tondo e terraglia, 1970.
Scacchi nuragici, maiolica azzurra, 1972.
La pescheria, vaso bottiglia, anni '80.
La giostra, portaombrelli policromo, anni '80.
La processione, vaso policromo, 1985.
Il mercato, vaso cilindro con effetto bronzeo, 1981.
Il cavaliere, vaso bottiglia, anni '60.
Vaso con anse leonine, effetto bronzeo, anni '70.
Danza tribale, porta ombrelli a graffito e crettatura, 1973.
Il sogno, maiolica verde ramina, anni '70.
La parabola di Gesù, lastra policroma, 1978.
Cristo e il demonio, lastra policroma, 1978.
Vulcano, serie della Fontana dell'Esedra, 1950-51.
Pescatori, serie di acquerelli su carta velina, primi anni '50.
La Commedia dell'Arte, bozzetto acqurellato per il Cinema Adriano, 1954.
Volti, serie di acquerelli monocromi, anni '60/'70.
La morte della Zeza, acquerello, 1974.
Il Centauro, serie dei miti, anni '50/'60.
Teatro di strada, acquerello su cartoncino, 1977.
Pulcinella e la banda, acquerello, anni '70.



Regesto



1906
- Nasce a Napoli il 25 settembre.
1923 
- Ottiene il diploma di Maestro d’Arte, sezione pittura, presso il Reale Istituto d’Arte Industriale di Napoli.
- Inizia l’apprendistato alle Fonderie di Salvatore Chiurazzi.

1924
- Conosce l’arch. Carlo Cocchia.
1925
- Entra nella bottega di Aldo Stella a San Giovanni a Teduccio.
- Conosce i pittori Roberto Scielzo e Rubens Capaldo.
- Frequenta il ceramista napoletano Salvatore Pinto.
1927/28 
- Inizia l’apprendistato presso la ‘Manifattura Mollica’ a San Giovanniello.
- Collabora con la ‘Manifattura Angelo Freda & Figli’ in Via Sant’Erasmo.
1928/34
- Frequenta saltuariamente l’ICS di Melamerson a Vietri.
- Conosce Guido Gambone e il pittore Emilio Buccafusca.
- Allestisce un piccolo laboratorio con fornace al Rione Luzzatti.
 1938/46
- Fonda la società ‘I Due Fornaciari’ con il metallista Romolo Vetere,  con sede al Vomero in via Case Puntellate 91.
 1942 
- ‘I Due Fornaciari’ vincono il 1° Premio del Duce al IV Concorso Nazionale della Ceramica a Faenza, con il pannello Maternità e Infanzia su disegno di Giuseppe Mazzullo. Pubblicazione dell’opera sulle riviste «Cellini», «Faenza» e «La Ceramica».
 1943
- Trova occupazione come disegnatore presso l’Industria Bellica Alfa Romeo.

1944
- Durante l’occupazione alleata collabora con Emilio Buccafusca e realizza tazzoni da latte per la Red Cross americana.
 1946
- Fonda un proprio laboratorio ceramico denominato ‘Impresa Ceramica Macedonio’, in località Case Puntellate 91 al Vomero, che rimarrà attivo fino al 1986.

 1947 
- Inizia la collaborazione con l’arch. Gino Avena.
- Espone alla Mostra Nazionale della Ceramica di Faenza
- Realizza la vetrina della Gioielleria D’Anna su via Toledo (1947/51).

Gioielleria su via Toledo, Napoli 1947.
  
1948
- Espone alla Mostra Nazionale della Ceramica di Vicenza.
- Collabora con l’arch. Luigi Mustica.
 1949
- Inizia una ventennale collaborazione con l’arch. Vincenzo Perna, per cui eseguirà numerosissimi manufatti a Napoli, Nola, Avellino e Gallipoli.
 1950
- Espone alla Mostra Nazionale della Ceramica di Vicenza.
- Riceve il 1° Premio all’Esposizione dell’Artigianato Artistico Napoletano tenutasi al Palazzo della Borsa e voluta dalla Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Napoli. Il pannello vincitore raffigurante Il pagamento del Tributo. Date a Cesare quel che è di Cesare fu acquistato dalla Commissione Artistica dei Musei Statunitensi per rappresentare la produzione nazionale alla Mostra dell’Artigianato Italiano, e fu esposto al Brooklyn Museum di New York. L’opera è stata pubblicata sulla rivista americana «Interiors. Industrial design».
- Inizia la collaborazione con la ‘Ceramica Freda’ ai Ponti Rossi (1950/51).
- Esegue pannello per l'Hotel Royal di Positano (oggi esposto presso la sede di Napoli sotterranea in vico S.Anna di Palazzo).

 1950-54
- Realizza il ciclo L’evoluzione dell’uomo nella natura attraverso le attività primigenie della pastorizia, della caccia e dell’agricoltura per la Fontana dell’Esedra nella Mostra d’Oltremare e del Lavoro nel Mondo di Napoli, progettata nel 1938 da Carlo Cocchia e Luigi Piccinato.

La fontana dell'Esedra, scene di caccia, 1950-54.
  
1951
- Espone alla IX Triennale dell’Arte Decorativa di Milano.
- Pubblicazione di un vaso bottiglia e di una parete traforata sulla rivista «Domus» di Gio Ponti.
- Donazione di un vaso al Museo dell’Istituto Statale d’Arte di Napoli, su richiesta del presidente Stefano Brun.
 1953
- Espone una serie di manufatti per la Mostra L’Arte nella vita del Mezzogiorno d’Italia. Mostra di arti figurative e d’arti applicate dell’Italia meridionale tenutasi nel Palazzo delle Esposizioni di Roma , sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
- Invito a partecipare alla Rassegna della produzione artigiana italiana di Londra, su segnalazione della Camera di Commercio di Napoli.
- Espone alla Mostra dell’Artigianato Artistico Campano, presso la Mostra d’Oltremare e del Lavoro italiano nel Mondo di Napoli.
- Esposizione e premiazione alla Mostra dell’Artigianato Sacro di Milano.
- Espone la targa La Canapa al XI Concorso Nazionale della Ceramica Contemporanea di Faenza.
- Inizia il sodalizio artistico con l’architetto Raffaello Salvatori (1953/57).
 1953/54
- Realizza il frontone della Chiesa parrocchiale del Rione Lauro a Fuorigrotta.
- Realizza le decorazioni per Hotel Majestic a Ischia (oggi distrutto).
- Realizza il pannello La Commedia dell’arte per il cinema Adriano in via Monteoliveto, su incarico dell’arch.Vincenzo Perna (1954).
 1955/56
- L’Impresa Artigiana Macedonio di Napoli, riceve il Diploma d’onore dal Ministero dell’Industria e del Commercio.
- Realizza le decorazioni di un edificio in via Cilea al Vomero.
- Realizza un pannello per la Pizzeria Triunfo a Porta Capuana (oggi distrutto).
- Espone un pannello alla XIX Mostra Mercato Internazionale dell'Artigianato di Firenze del 1955.

 1956/61
- Insegna Ceramica  al Centro Sperimentale Ceramica Artistica presso l’Acquario Tropicale nella Mostra d’Oltremare di Napoli.
 1956/57
- Realizza l’intero arredo decorativo del Parco Sereno in Via Posillipo, su incarico dell’arch. Raffaello Salvatori.
- Realizza quattro pannelli per un edificio in Via Ponte di Tappia, su incarico di Salvatori.

 1958
- Realizza le decorazione del palazzo Ferlaino in Via Scarlatti al Vomero.
- Invito a partecipare all’Esposizione Universale di Bruxelles.

1959
- Realizza il pannello ornamentale per l’ex Palazzo E.N.P.I. in Via Chiatamone.
- Espone il grande fregio L’uomo e la famiglia nella natura alla Mostra L’arte della maiolica a Napoli dal XIV al XX secolo presso la Mostra d’Oltremare e del Lavoro italiano nel mondo di Napoli.
- Realizza un pannello decorativo per la Sede del Banco di Napoli di Amalfi.
- Inizia la collaborazione con l’arch. Carlo Migliardi, con la realizzazione di pannelli informali.

Pannello informale, via Belvedere, Naploli 1959.

1962
- Arredo interno della sala di attesa 5° piano della sede centrale del Banco di Napoli su Via Roma.
- Realizza pannelli per una sala teatrale a Benevento.
- Decora la facciata di un condominio di Gallipoli (Lecce) su Corso Roma, su incarico dell’arch.Vincenzo Perna.

1963/65
- Esegue il pavimento di Villa di Donato a Sant’Eframo Vecchio, su incarico di Antonio de Mennato.
- Riceve una medaglia d’oro alla VI Mostra dell’Artigianato Artistico Campano.
- Inizia la collaborazione con l’ing. Giovanni Montanino, con pannelli a via Michelangelo da Caravaggio a Fuorigrotta e alla farmacia Sellitti sulla Riviera di Chiaia.
- Realizza le decorazioni per la sede del Banco di Napoli di via Cilea (oggi distrutto).
- Esegue un pannello per la Ditta Ombrellificio Sessa, su disegno di Gennaro Borrelli.

La Saga Nordica, edificio in via M.da Caravaggio, Napoli 1963.

1966 
- Riceve una medaglia d’oro alla IX Mostra dell’Artigianato Artistico Campano.
- Espone alla Mostra dell’Artigianato Sacro di Salerno.
- Insegna formatura, foggiatura, modellazione e pittura decorativa ceramica all’Istituto d’Arte ‘Paolo Anania De Luca’ di Avellino (1966/74).

1967
- Espone al IX Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino (Nocera Umbra), sul tema dell’ Uomo e la Macchina nell’età della Tecnica.
- Esegue pannelli per la casa di Domenico Rea.
- Riceve il 1° Premio alla Mostra d’Arte Sacra di Avellino.

 1967/72
- Esegue l’intero arredo decorativo di Parco Vanna in Via Jannelli al Vomero, su incarico dei De Martino.

Drago, Parco Vanna al Vomero, 1972.

1970/74
- Esegue pannelli per il Teatro Italia nel Grattacielo di Gallipoli (Lecce) su Corso Roma, su incarico dell’arch. Perna.
- Esegue l’intero arredo liturgico della nuova Chiesa Parrocchiale di Casalvelino Marina (Salerno).
- Realizza modelli per una produzione seriale in porcellana per la ‘Ditta Mollica’, e inizia un originale studio sulla porcellana con l’Ing.Sepe.

 1972

- Mostra Personale presso la Galleria d’Arte ‘Il Tarlo’ di Napoli, in via Orsi.

 1974
- Riceve il Diploma d’onore al Concorso di pittura ‘II Premio Picasso’ di Altavilla Irpina (Avellino).

 1979
- Riceve il Diploma d’onore alla 1a Rassegna di Ceramica Arte di Avellino.

 1984/85 
- Riceve il 2° Premio, sezione maiolica, al II Concorso Nazionale di Ceramica ‘Donato Massa’ del Comune di Pietrastornina (AV) con Volto di donna con cappellino di paglia, e il  1° Premio alla III edizione con i vasi, Ippyes/Festa di giovani e Mondo Verde.
 1986
- L’artista si spegne a Napoli il 22 Febbraio.
 1990
- Fondazione del ‘Premio Giuseppe Macedonio’, promossa dall’A.N.A.T., Associazione Napoletana Arte e Tradizione, a cura di Gennaro Borrelli, Mario Forgione e Pasquale Mancini.

 2011
- Convegno sulla Ceramica del Novecento a Napoli nella Sala d'accoglienza di Palazzo Reale, in anteprima alla mostra e al catalogo monografico "Giuseppe Macedonio scultore maiolicaro" a cura di Daniele Lucignano e Stefania Catullo, 18 marzo.
- Mostra personale presso la Sala delle Prigioni del Castel dell'Ovo di Napoli, dal 25 marzo al 12 aprile.

 2012 - Presentazione degli Atti del Convegno ‘La ceramica del Novecento a Napoli. Architettura e decorazione.’, con Stefano Gizzi, Marinetta Picone Petrusa e Pasquale Belfiore, 18 maggio.

- Mostra personale presso la Galleria Arti Decorative in Vicoletto Ischitella 8, dal 28 maggio al 28 giugno, con presentazione di Stefano Causa del catalogo "Giuseppe Macedonio disegni e bozzetti" a cura di Daniele Lucignano.

- Mostra personale presso Babashop di Lucia Macedonio, dal 1 luglio al 31 ottobre, in via San Sebastiano 45, 80134 Napoli.

martedì 14 maggio 2013

Biografia



Peppe Macedonio con "Serenella"


Giuseppe Macedonio (Napoli, 1906-1986) è stato un ceramista, uno scultore e un pittore italiano. Diplomatosi nel 1923 presso il Reale Istituto d’Arte Industriale di Napoli, iniziò presto a lavorare presso varie manifatture partenopee, come la Fonderia Chiurazzi, la Manifattura Mollica, la bottega Angelo Freda & figli e la Stella Ceramiche, avvicinandosi contemporaneamente anche all’ambiente futurista napoletano stringendo amicizia con Carlo Cocchia (Napoli, 1903-1986) ed Emilio Buccafusca (Napoli, 1913-1990). Tappa fondamentale per la sua crescita artistica fu la frequentazione saltuaria, tra il 1928 e il 1934, della I.C.S. (Industria Ceramica Salernitana) di Vietri sul Mare, fondata dall’imprenditore tedesco Max Melamerson; è qui che entrò in contatto con numerose personalità vicine all’espressionismo di stampo tedesco quali Richard Dölker, Irene Kowaliska e l’avellinese Guido Gambone.

Dal 1938 al 1946 entrò in società con lo scultore in metalli Romolo Vetere (Napoli, 1912-1988), dando vita alla manifattura I Due Fornaciari con sede presso il quartiere Vomero di Napoli, una piccola bottega artigiana che aveva lo scopo di rivalutare gli oggetti di uso quotidiano. Nel 1942 i due vinsero il primo premio al IV Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza con il pannello in maiolica policroma Maternità e Infanzia, su disegno di Giuseppe Mazzullo, oggi conservato presso il Museo internazionale delle ceramiche in Faenza. Terminata la collaborazione con Vetere, fondò l’Impresa Ceramica Macedonio, specializzata in pannelli per l’architettura, l’urbanistica e l’arredamento. Tra i clienti Gino Avena, Carlo Migliardi, Vincenzo Perna, Raffaello Salvatori, Luigi Mustica e soprattutto Carlo Cocchia.

Nel 1950, in occasione della Mostra dell’Artigianato Artistico Napoletano svoltasi presso il Palazzo della Borsa di Napoli, Peppe Macedonio vinse il primo premio con il pannello Date a Cesare quel che è di Cesare/Il pagamento del Tributo. L’opera, poi acquistata dal Brooklym Museum di New York per rappresentare la produzione italiana, si trova oggi nella sezione arte europea dello stesso museo.
Da allora fu invitato più volte a partecipare alle rassegne della produzione artigiana di settore, a Londra, Bruxelles, Roma e alla Triennale di Milano del 1951, ottenendo favorevoli critiche da Gio Ponti sulla rivista Domus.

L’opera più importante di Giuseppe Macedonio fu la decorazione in maiolica policroma della Fontana dell'Esedra presso la Mostra d'Oltremare di Napoli. La fontana è un esempio di architettura del verde, progettata nel 1938 da Carlo Cocchia e Luigi Piccinato (Legnago 1899-1983) e inaugurata nel 1940. Il rivestimento ceramico, eseguito tra il 1950 e il 1954, occupa una superficie di 1000 metri quadri e raffigura L’evoluzione dell’uomo nella natura attraverso le attività primigenie della pastorizia, della caccia e dell’agricoltura.

Dagli anni Sessanta in poi, Macedonio si avvicinò alle avanguardie storiche, realizzando pannelli e manufatti influenzati dall’arte informale e dall’art brut, a cui aggiunse un originale sperimentazione nell’ambito della ceramica, della porcellana e degli smalti. Tra le opere l’arredo liturgico della Nuova Chiesa parrocchiale di Casal Velino Marina (SA), le decorazioni del Cinema Teatro Italia nel Grattacielo di Gallipoli (LE) e le sculture vincitrici al Concorso Nazionale di Ceramica Donato Massa promosso dal Comune di Pietrastornina (AV).


Fontana dell'Esedra della Mostra d'Oltremare di Napoli (1950-54)
I Miti, pannello in via Ponte di Tappia a Napoli (1957)
Grattacielo di Gallipoli (1962-74)
Chiesa di Casalvelino Marina a Salerno (1970-74)


In una rara intervista del 1978 lo schivo artista affermò «Ho guardato alla ceramica come ad un fatto di antica pittura, cosicché il supporto plastico è stato un mezzo su cui poggiare la pittura. Ed ho guardato alla pittura così come la guardavano nel Rinascimento, come elemento di colore nella casa dell’uomo, necessario alla fantasia dell’uomo. L’uomo non ha bisogno, come dice Le Corbusier, di tanti metri cubi di spazio, o di tanti metri quadri, secondo un criterio rigidamente matematico; oltre che degli elementi materiali che gli sono indispensabili, ha bisogno di espressione, di fantasia, d’immaginazione, che va coltivata attraverso il segno: così come abbiamo un segno che indica la parola, allo stesso modo abbiamo dei segni che indicano sentimenti, e cioè pittura, scultura. Io mi sono sempre attenuto a questo principio, e mi sono sempre rivolto agli altri, collocando le mie opere dappertutto, anche a prezzo irrisorio, pur di arrivare alla gente, a portare il mio contributo di ‘dire di sentimenti’»


Testo tratto da Wikipedia